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sabato 11 agosto 2012

La linea Blemish control di Murad manda in ferie brufoli e imperfezioni


Probabilmente vi sembrerei esagerata, se vi dicessi che le ho provate tutte. Ma credetemi, non sarebbe che un eufemismo. La mia stanza ha davvero visto passare le più svariate marche, soprattutto farmaceutiche, che producono trattamenti per le pelli grasse. Ma mai, e dico mai, ho trovato dei prodotti tanto validi. Prodotti che ho avuto l'onore di testare grazie alla collaborazione con l'azienda Tuttestetica. In questo recentissimo post vi avevo già parlato dell'ottimo primer da loro inviatomi. Ebbene, oggi vi parlerò di tre suoi cugini. Già,  cugini, perché la "famiglia" è sempre la stessa: Murad. Un brand che non conoscevo, anche perché piuttosto di nicchia. E che sono decisamente felice di aver scoperto. Son quasi due mesi credo, ormai, che sto curando il mio viso con queste tre meraviglie della linea Blemish Control, appositamente pensata per chi, come me, fa quotidianamente i conti con brufoletti e seccature varie: si tratta, in sostanza, di un gel detergente, di una crema giorno e notte e di un trattamento sos per imperfezioni localizzate. Procediamo con ordine. Nello stesso ordine, per inciso, in cui utilizzo i prodotti. 



Partiamo, dunque, dal gel purificante. Innanzitutto, devo dire che la confezione è davvero maxi, tant'è che non sono arrivata neppure alla metà. Per utilizzarlo, come qualunque altro gel, bisogna massaggiare la pelle umida. Se c'è una cosa che mi piace di questo Murad è che non è eccessivamente schiumoso: il che significa che riesco a detergermi per bene il viso senza necessariamente fare involontariamente lo shampoo pure ai miei ricci: e si risciacqua anche con estrema velocità, poiché il gel non si "attacca" alla pelle. Poi c'è la Skin Perfecting Lotion, che uso religiosamente al mattino e alla sera: è fluida al punto giusto, ragion per cui si stende molto facilmente su tutto il viso. E grazie al cielo la consistenza non è di quelle pesanti, cosicché ho potuto utilizzarla anche nelle giornate più calde senza che mi si squagliasse addosso. Infine, c'è lo Blemish Stop Treatment. A lui riserverei un paio di righe a parte, dal momento che in questo post massacravo gli stick anti-imperfezioni. Ebbene, è con grande piacere che vi annuncio che non tutti i trattamenti per così dire d'emergenza sono una sòla. No, perché questo Murad qualcosa la fa: ora, non pensate di applicarlo sul brufoletto prima di andare a nanna e di risvegliarvi senza più neanche l'ombra del bubbone. Sarebbe un miracolo, non un trattamento. Ma c'è di buono che lo secca - un paio di volte l'ho usato anche con una goccina di tea tree oil sopra - e che, se preso in tempo, ostacola la formazione del pus. Che vuoi di più, quindi? Ora passiamo alle considerazioni. Che devono essere necessariamente generali, dal momento che usando simultaneamente i tre prodotti della stessa linea è difficile stabilire chi sia l'artefice di quel che si sta compiendo sulla mia pelle: credetemi, in due mesi ho avuto sì e no quattro punti neri e due brufoli. Ma quelli del ciclo, dunque quelli più disgraziati e che DEVONO - chissà poi perché - uscire a tutti i costi, tanto per darti un altro po' di noia. Per il resto, solo qualche altra sporadica apparizione: si è trattato di brufoletti che hanno tentato di uscir fuori ma che l'allegra famiglia Murad ha rispedito sotto l'epidermide. Quindi, se è vero che questi prodotti sono magari un po' costosi, direi anche che ne vale la pena investire se si hanno problemi di acne. Non sono certo un medico, ma non posso negare che in passato non ho mai raggiunto risultati del genere con i prodotti consigliati da farmacisti e dermatologi. Poi è ovvio, dipende sempre dai casi. Ma io un pensierino ce lo farei comunque! Dunque siamo giunti alla "fine": mi manca ancora una sola review per quanto riguarda la collaborazione con Tuttestetica: un prodotto del brand Dermo28. Qualche giorno di pazienza e sarà online!

venerdì 20 luglio 2012

Secondo test di resistenza: Virgilio non salva proprio tutti...


Stavolta sono stata più clemente. Se al primo test di resistenza di gradi ce n'erano quarantatré, al secondo, mercoledì, ce n'erano SOLO 37. Capirete dunque che, abituata ai bollori degli inferi, quel giorno mi faceva quasi freddo. Ironia a parte, oggi v'illustro i risultati di questa seconda prova. E come l'altra volta, inizio con l'elencarvi i prodotti che avevo indosso, per poi svelarvi quali hanno resistito al caldo calabro-africano e quali, invece, si sono rivelati una chiavica (leggi bene, poco adatti al clima) senza che neanche il buon anticiclone Virgilio potesse trarli in salvo. Partiamo dagli occhi: pigmenti verde e giallo di Jc Nadia Paris (in questo post la mia disavventura con questa pessima casa cosmetica, il cui altrettanto pessimo servizio clienti non ha mai avuto né il garbo né il coraggio di rispondere alle mie emai) su palpebra mobile e piega. Matita Graphic Eyes di Zoeva color oro, la Funky Soul, usata sia sopra che sotto. Pastello Bosco di Neve Cosmetics nella rima interna. Mascara Vamp di Pupa in abbondanza. 



Quanto alle labbra, due strati di rossetto aranciato, il numero 79 di Kiko. Sul viso avevo utilizzato il primer Murad come base e la solita spolverata del fondotinta minerale di Neve Cosmetics. Più un tocco dell'Eye Lift Perfector che sto testando grazie alla collaborazione con Tuttestetica. 



Ed ecco com'è andata. Dopo un'ora che ero fuori sono stata costretta a cercare uno specchio e a strofinare il mio malcapitato indice lungo tutta la palpebra. Sì, perché quei maledettissimi pigmenti, nonostante li avessi ovviamente fissati con un primer, si erano liquefatti e l'occhio mi bruciava da morire. E l'effetto crosticina, tra l'altro non è che mi faccia impazzire. Soprattutto se per truccarti c'hai messo quella mezz'oretta buona. Quindi, per pareggiare i conti, avendo dimenticato a casa il kit per i ritocchi d'emergenza, ho preferito levare il colore dalla palpebra. La matita di Zoeva per fortuna non s'è mossa, così almeno mi era rimasto un tocco di luce. Le ciglia, ben separate e scurite col mio mitico Vamp di Pupa, non si sono lasciate minimamente intaccare dal pastrocchio che si stava verificando appena un piano più in alto. Il pastello di Neve ha resistito un po' di più dei pigmenti, ma dopo un paio d'ore ho dovuto ritoccarlo perché le lacrime dovute alla caduta libera dei pigmenti di Jc Nadia Paris hanno fatto naufragare anche quel bel verde applicato sulla rima interna. Bocca? Un disastro. Penso che il rossetto di Kiko mi abbia abbandonata già mezz'ora dopo essere salita in macchina. Quanto alla base, nulla da segnalare. Stava tutto su che era un incanto, esattamente come l'altra volta. E così siamo a due. Sì, due volte che il make up è andato a farsi benedire. E non ci trovo niente da ridere!

mercoledì 18 luglio 2012

Murad, finalmente un primer viso che funziona per davvero


Oramai non ci credevo più. Le mie aspettative erano praticamente pari a zero, se non meno. Dopo aver provato una marea di primer per il viso e bb cream - e aver rimediato una per nulla gentile dose di brufoletti e vulcani in eruzione vari - avevo lasciato nel cassetto il sogno di poter avere una pelle, almeno apparentemente, perfetta. Stavo per prenotare un praticissimo corso che m'insegnasse ad usare Photoshop e risolvere, così, ogni problema: ma poi, come per magia, è arrivato lui. Oggi parte ufficialmente la serie di review dei prodotti che mi sono stati inviati dall'azienda Tuttestetica, e quello che sto per presentarvi è il lo Skin Perfecting Primer Blemish and Shine Control di Murad. Ho visto che qualcuno, qua e là, ne ha già parlato, dal momento che un sample era stato inserito in una delle ultime box in abbonamento mensile. Di questo, a differenza di tutti gli altri prodotti ricevuti a scopo valutativo,  mi è stata inviata una mini size. Che poi tanto mini non è, se calcoliamo che lo sto utilizzando da diciassette giorni precisi e che la confezione è da 5 ml. Il sample - un carinissimo flaconcino nero, essenziale, con tanto di erogatore a pompetta - si trovava in un kit in scatola contenente una bustina dell'altro primer del brand, il Dewy Finish (ad effetto illuminante) e una dell'Eye Lift Perfector, il primer occhi correttivo. Prima dell'inizio della collaborazione, mi è stato chiesto da Tuttestetica che tipo di problemi avesse la mia pelle: penso dunque che la scelta di farmi testare un primer specifico per contrastare i problemi di acne sia stata dettata dal fatto che ho spiegato loro i crucci e i difetti di questa mia maledettissima pelle grassa. Vi do qualche informazione più specifica sul prodotto e poi vi spiattello la mia opinione, anche se il titolo non lascia chissà quanto spazio all'immaginazione! A quanto pare, questo gioiellino targato Murad si avvale di un'accoppiata appositamente pensata e formulata per dare una mano a chi ha una pelle imperfetta come la mia: vale a dire l'associazione tra complesso probiotico e acido salicilico. Ragion per cui, questo primer non si limiterà a perfezionare l'aspetto del vostro viso, bensì svolgerà nel frattempo un'intensa azione dermopurificante, che non guasta mai. Vi rende belle e nel frattempo lavora pure nei bassifondi, insomma. E sapete da cos'ho notato che è vero e che non è solo teoria? Dal fatto che, a differenza degli altri primer finora testati, non mi ha fatto spuntare alcun brufolo. Ma neanche l'ombra. A riprova del fatto, o almeno suppongo, che non contenga siliconi, tra i principali indiziati nel momento in cui i pori si otturano e i bubboni si danno alla pazza gioia. Ora, passiamo a noi. A prima vista sembra una tradizionale crema colorata beige. 


Non contiene microgranuli né traccia di magiche - e molto spesso fantomatiche - polverine. Si stende in un attimo - d'altro canto di prodotto ne basta veramente, ma veramente, una punta - poiché la consistenza è liquida al punto giusto. Il colore scompare non appena lo si stende sul viso, si uniforma alla perfezione con l'incarnato, senza farvi sembrare grigie e senza regalarvi quell'orrendo effetto cerone. E l'effetto è quello che è: attenua i rossori, maschera i brufoli, migliora la grana della pelle. Il mio viso sembra "compatto" come non mai. La cosa più bella è che questo piccolo alleato mi sta facendo un regalo enorme: non mi obbliga ad applicare fondotinta e cipria - salvo, ovviamente, i make up più elaborati in vista di uscite serali - perché l'effetto che mi da mi basta per un look estivo da giorno. Infine, un particolare non trascurabile: avendolo messo alla prova anche quando in Calabrifornia ci son stati 43 gradi, posso dire con estrema cognizione di causa che né fa sudare, né si scioglie sotto al sole. Sta lì bello tranquillo a dermopurificare e a darvi un aspetto sano, luminoso e radioso. Quindi, se avete la pelle grassa, e siete alla ricerca di un primer che vi dia una mano perfezionando il tutto, non esitate. Ve lo consiglio più di quanto vi abbia mai consigliato qualunque altro prodotto. Ritengo che il prezzo, seppur rientri nella fascia medio-alta, non debba spaventare: la confezione da 30 ml, acquistata tramite Tuttestetica, costa 52 euro, e se quello da 5 ml mi sta durando così tanto, penso proprio che la full size vi farà compagnia per un bel po' di mesi. Che ne dite allora? Vi fidate?

Ps: prossimamente, su questi schermi, la review del trattamento anti-acne Murad, che sto avendo la possibilità di effettuare sempre grazie a Tuttestetica, e dello Slim and Tone Dermo28. 

giovedì 12 luglio 2012

Test di resistenza number one: chi resiste a Minosse e chi invece no


Ci sono quei giorni. Quelli in cui le tue mani paiono fatate e ti destreggi tra cialde, jar e pennelli sicura del fatto tuo. Quelli in cui pensi che la perfezione esista. Quelli in cui ti guardi allo specchio e sei stupita del risultato. Quasi incredula che sia tutto frutto del tuo estro e della tua acquisita abilità. Un make up ben riuscito può risollevarti la giornata, a volte. Ammiri il tuo riflesso per un'ultima volta, infili le ballerine, imbracci la borsa e via, impaziente di sfoggiare la tua personale opera d'arte. Metti il naso fuori di casa e ci sono 43 gradi. Sissignore, avete capito bene. Quarantatré. Solo a dirlo sudo di nuovo e mi viene l'ansia. La scenetta che vi ho appena descritto risale a martedì. I protagonisti siamo dunque io e - mortacci sua - Minosse. Non voglio tediarvi oltre col racconto della mia giornata tipo. Non la trovereste interessante. Vi spiego, invece, dove voglio andare a parare. Lo so che li ho messi a durissima prova, ma oggi il mio post vi illustrerà quali prodotti resistono al caldo estivo e quali, invece, fareste meglio a riporre in cassaforte in attesa di tempi migliori. Più freschi, magari. Il mio trucco di ieri era fondamentalmente molto semplice, ma ho usato diversi prodotti di brand diversi. Partiamo dagli occhi. Primer Elf come base. Ombretto rosa di Shaka sulla palpebra mobile e una gentil dose di Kimono nella piega. Matita automatica Glimmerstick ultra-violet di Avon come riga di eyeliner e matita rosa perlato di Kiko, numero 102, per delineare la parte inferiore del contorno occhi.  Mascara Vamp di Pupa in abbondanza, come sempre. 






Tanto per farmi un simil ventaglio con le ciglia. Niente matita nella rima interna, che tanto lo sapevo che si sarebbe squagliata non appena avessi messo piede in macchina. Passiamo al viso. Primer Murad, che sto provando grazie alla collaborazione con Tuttestetica, e una punta di fondotinta minerale di Neve Cosmetics . Blush a mosaico di Mua. 




E infine, sulle labbra, rossetto Miss Chic di Pupa numero 300. 


Ed ecco come si sono comportati. La mia palpebra implorava pietà dopo soli, lo giuro, dieci minuti. O anche meno. L'ombretto Shaka, nonostante il primer sotto, mi era già praticamente finito nelle narici. Effetto crosticina antiestetica che ti prude pure, per intenderci. Scomparso, dileguato. Kimono di Neve, invece, resisteva. Ma le lacrime dovute alla liquefazione dell'ombretto compatto applicato sulla palpebra mobile, alla fine, hanno fatto cedere anche lui. Lui che invece, di solito, e ve lo assicuro, resiste pure all'uragano. Ma Shaka ne ha fatto un sol boccone portandosi via lui... e il suo bell'ombretto rosa pastello. Fortuna che avevo messo quella riga di eyeliner con la matita di Avon, perchè dopo un'ora quella riga era l'unica sopravvissuta a quella terribile catastrofe, insieme al mascara, sorprendentemente intatto. Del blush di Mua non v'era più la benchè minima traccia. Mentre il fondotinta minerale audacemente teneva duro. Merito anche dell'ottimo primer Murad, al quale mi riservo di dedicare un post a sè stante. Ha superato il tostissimo esame anche il rossetto Miss Chic di Pupa. Se ne stava lì, tranquillo, ignaro dei 43 gradi che si stavano mangiando i suoi amici del piano superiore. Nonostante abbia distrutto minuti preziosissimi di lavoro, questo test di resistenza mi è stato molto utile. Almeno ora so quali prodotti congelare e mandare in letargo e quali, invece, tenere a portata di mano per i giorni di caldo più feroce. E voi? Ci sono dei prodotti che usate, perché più resistenti di altri, in questi tremendi giorni d'afa? E quali, invece, terrete chiusi nel cassetto nel periodo estivi? In ogni caso, questa era solo la prima puntata: in questi giorni di solleone calabro testerò altri prodotti e vi farò sapere.