Welcome

Visualizzazione post con etichetta Pigmenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pigmenti. Mostra tutti i post

venerdì 20 luglio 2012

Secondo test di resistenza: Virgilio non salva proprio tutti...


Stavolta sono stata più clemente. Se al primo test di resistenza di gradi ce n'erano quarantatré, al secondo, mercoledì, ce n'erano SOLO 37. Capirete dunque che, abituata ai bollori degli inferi, quel giorno mi faceva quasi freddo. Ironia a parte, oggi v'illustro i risultati di questa seconda prova. E come l'altra volta, inizio con l'elencarvi i prodotti che avevo indosso, per poi svelarvi quali hanno resistito al caldo calabro-africano e quali, invece, si sono rivelati una chiavica (leggi bene, poco adatti al clima) senza che neanche il buon anticiclone Virgilio potesse trarli in salvo. Partiamo dagli occhi: pigmenti verde e giallo di Jc Nadia Paris (in questo post la mia disavventura con questa pessima casa cosmetica, il cui altrettanto pessimo servizio clienti non ha mai avuto né il garbo né il coraggio di rispondere alle mie emai) su palpebra mobile e piega. Matita Graphic Eyes di Zoeva color oro, la Funky Soul, usata sia sopra che sotto. Pastello Bosco di Neve Cosmetics nella rima interna. Mascara Vamp di Pupa in abbondanza. 



Quanto alle labbra, due strati di rossetto aranciato, il numero 79 di Kiko. Sul viso avevo utilizzato il primer Murad come base e la solita spolverata del fondotinta minerale di Neve Cosmetics. Più un tocco dell'Eye Lift Perfector che sto testando grazie alla collaborazione con Tuttestetica. 



Ed ecco com'è andata. Dopo un'ora che ero fuori sono stata costretta a cercare uno specchio e a strofinare il mio malcapitato indice lungo tutta la palpebra. Sì, perché quei maledettissimi pigmenti, nonostante li avessi ovviamente fissati con un primer, si erano liquefatti e l'occhio mi bruciava da morire. E l'effetto crosticina, tra l'altro non è che mi faccia impazzire. Soprattutto se per truccarti c'hai messo quella mezz'oretta buona. Quindi, per pareggiare i conti, avendo dimenticato a casa il kit per i ritocchi d'emergenza, ho preferito levare il colore dalla palpebra. La matita di Zoeva per fortuna non s'è mossa, così almeno mi era rimasto un tocco di luce. Le ciglia, ben separate e scurite col mio mitico Vamp di Pupa, non si sono lasciate minimamente intaccare dal pastrocchio che si stava verificando appena un piano più in alto. Il pastello di Neve ha resistito un po' di più dei pigmenti, ma dopo un paio d'ore ho dovuto ritoccarlo perché le lacrime dovute alla caduta libera dei pigmenti di Jc Nadia Paris hanno fatto naufragare anche quel bel verde applicato sulla rima interna. Bocca? Un disastro. Penso che il rossetto di Kiko mi abbia abbandonata già mezz'ora dopo essere salita in macchina. Quanto alla base, nulla da segnalare. Stava tutto su che era un incanto, esattamente come l'altra volta. E così siamo a due. Sì, due volte che il make up è andato a farsi benedire. E non ci trovo niente da ridere!

martedì 12 giugno 2012

Quel pigmento di Elf... che proprio non mi convince


Non c'è niente da fare. Gli ho dato una seconda possibilità. E pure la terza e la quarta. Ma non è riuscito ad entrare nelle mie grazie. In un recente ordine di Elf ho deciso d'infalarci pure un pigmento viola della linea Studio. Dall'immagine sembrava molto bello. La prima delusione l'ho avuta non appena il pacco è giunto a destinazione: una jar che, per quanto carina e dal design squadrato, è minuscola. Pensate che è addirittura più piccola di quella delle mini-taglie di Neve Cosmetics anche se, teoricamente, dovrebbe contenere un grammo e mezzo di prodotto. Secondo inghippo: penso che per far uscire la polvere sia necessario conseguire una qualche apposita laurea. Io ce l'ho ma non sarà quella giusta, perché ogni volta è una guerra. I troppi buchini presenti sul dosatore rendono la fuoriuscita del pigmento pressoché impossibile. 



C'è da perderci diversi minuti quando si decide di realizzare un make up utilizzandolo. È snervante, diciamocelo. E soprattutto è una fatica inutile, perché in tutta franchezza come prodotto non mi convince affatto. Il colore non è "puro" e brillante come ti aspetteresti da un pigmento. È vero, la tonalità che ho scelto di prendere - Passionate purple, una tonalità di viola - è già scura di suo, ma l'immagine mostrava un viola molto luminoso, riflessato e leggermente glitterato. Macchè. È un colore un po' tetro e anonimo, esattamente come tanti viola che ho lasciato marcire in fondo alle mie palette. Mi sembra che lasci quell'effetto da occhio nero che non piace a nessuno, come vi mostro quaggiù.


Niente da fare, mia cara Elf: stavolta hai toppato. Per quanto il prezzo sia competitivo, preferisco sempre e comunque i pigmenti di Neve. Una sola nota positiva: il pennello che si trova "allegato" alla jar è ottimo: piccolissimo ma con le setole morbide e compatte. Perfetto per applicare i pigmenti... quelli della Neve però, che non ho mica una giornata intera da perdere dietro a una dispettosissima jar di Elf! E voi? Avete avuto modo di provare questo prodotto? Avete riscontrato gli stessi miei difetti oppure sono una pazza visionaria?

venerdì 1 giugno 2012

Lunga vita alle mini-taglie di Neve Make Up

Geisha, Oro Rosa, Lavender Fields e Kimono

Voi ce l'avete una top ten delle invenzioni migliori venute dopo la ruota? Io sì. E le mini-taglie di Neve Make Up, in questa classifica, ci sono entrate di prepotenza. Il perché è semplice. Non scopro l'acqua calda ricordandovi quanto meravigliosi siano i prodotti di questo brand. In particolar modo gli ombretti in polvere libera. Sfido io a non volerne un paio nel proprio beauty case. Ma è purtroppo lecito, di questi tempi, pensare che 7 euro e 90 siano "tanti" per un ombretto (anche se nel caso di Neve Make Up il prezzo vale assolutamente la qualità). Quindi, anziché rinunciare, è sempre meglio accontentarsi. E ta-dà: le mini-taglie da 3.90, secondo me, cascano proprio a fagiolo. Io le ho trovate perfette per completare il mio famoso - per chi non ne sapesse nulla, andate a scovare il misfatto qualche post più in giù - set di pigmenti: se vi ricordate, lamentavo l'assenza dei toni del rosa e del viola. Così ho parzialmente rimediato: ho fatto scorta sul sito di Neve, scegliendo l'Oro rosa, il Kimono - un bellissimo color ciclamino - e il Geisha, un bel lilla. Avevo messo gli occhi anche sullo Stregatto, ma in quel momento non era disponibile. Poi, tanto per strafare, ne ho aggiunto un altro che mi aveva incuriosita all'ordine: il Lavender Fields, che teoricamente dovrebbe cambiare colore a seconda delle luce. Ancora non lo boccio né lo promuovo, perché non ho avuto il tempo di testarlo al meglio: l'unica volta che l'ho usato, però, mi è sembrato di un normalissimo grigio, per quanto l'immagine del sito rivelasse dei carinissimi riflessi verde menta. Vedremo! Insomma, io sono soddisfattissima di quest'acquisto, soprattutto alla luce dell'ormai rinomata professionalità di questa casa cosmetica: il pacco è giunto a casa dopo neanche 48 ore. E vuoi mettere quanto bello sia aprirlo e trovare quella fantastica bustina rosa contenente i prodotti? Ah, un ultimo passaggio. In giro ho letto che in molte si lamentavano della quantità di prodotto contenuta nelle mini taglie (poco meno di un grammo): vi dirò, io non credo che i pigmenti si usino ogni giorno come gli ombretti tradizionali, e in ogni caso ne serve veramente poco perché sono straordinariamente intensi e durano per ore. Quindi, penso che per svuotare la scatolina ne passerà di tempo! E voi? Che ne pensate degli ombretti Neve? Meglio maxi o mini? E quali colori preferite? Un bacione!

venerdì 18 maggio 2012

Alla larga da QUEL set di pigmenti...

Il set completo
Se mi avvicino allo stand della Mac, il mio bancomat lancia l'allarme e minaccia di autodistruggersi. Stessa cosa se vede che digito sulla toolbar www.nevecosmetics.it. A me non ne sarebbero bastati uno o due. Li volevo tutti. Di tutti i colori. Per questo un bel giorno mi affidai al buon vecchio Google per cercare di un set di pigmenti che potesse rendermi felice. Un sacco di siti dopo, avevo scelto. Jc Nadia Paris sembrava avere quel che faceva al caso mio: una bella collezione di 18 pigmenti, nei colori prinicipali, con abbinate quattro ciprie, una trasparente e le altre adatte ai diversi tipi di carnagione. Et voilà, in serata il mio ordine era già stato effettuato. Ho atteso e strepitato per undici, lunghi, giorni. Non vedevo l'ora che fossero miei. E ieri mattina sono arrivati. Non in una bella scatolina, ma in una qualunque busta da spedizione con stampato "fragile" di sopra. Una confezione un po' anteguerra, ho pensato subito. Apro e divento nera. I diciotto pigmenti ci sono tutti, ma il set ricevuto non coincide affatto con quello tanto promosso dal sito. Di rosa neppure l'ombra, nonostante ci fosse scritto che ne conteneva due: così come non ci sono il lilla e il viola che avrebbero dovuto farne parte. E dire che questi sono anche tra i colori che più uso, essendone un'amante incondizionata. Al posto dei rosa e dei viola, hanno ben pensato di piazzarmi un sacco di marroni e di dorati/senape. Che peraltro uso molto raramente. Ho mandato una bella email di protesta, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Non vi consiglierei, dunque, di acquistare questo set di pigmenti. E sapete, mi dispiace molto, perché ne ho provati già un paio ed essendo una persona obiettiva e non maligna devo dire che (PURTROPPO) mi sono piaciuti. Li ho messi su alle 15 e alle 24 erano ancora assolutamente intatti, quando a quell'ora, ogni sera, di solito mi ritrovo l'ombretto sulla punta del naso. Ottimi prodotti, dunque, ma azienda poco seria e per nulla attenta al cliente. Avendo pagato quasi 50 euro, pretendevo di avere tutti i colori che la descrizione del set mi aveva promesso. Ma niente. Dovrò quindi integrarlo con i colori mancanti andando a fare un giro da Kiko, o acquistando qualche mini-taglia della Neve Cosmetics. Fermo restando che ci sono rimasta veramente male, soprattutto avendo atteso il pacco tanto a lungo. Vabbé, cercherò di dimenticare! Non so se dopo averlo stroncato possa interessarvi comunque, ma magari vi do qualche info sui pigmenti del mio, famigerato, nuovo set: ogni contenitore contiene 5 grammi di polvere libera; ci sono due blu, uno elettrico e l'altro più tendente al turchese, 4 (avete capito) oro che non mi sembrano molto diversi l'uno dall'altro, altri 4 marroni che saranno stati infilati nella confezione tanto per fare numero e nel tentativo di mascherare l'assenza dei rosa e dei viola, un verde pistacchio, un arancione, un bianco perlato, un argento, un bianco con dei glitterini viola (forse per consolarmi), un nero, un vaniglia e un bejge nude.

Alcuni dei pigmenti in dettaglio
Le ciprie più il correttore in polvere
Ma se mancano "loro", come avrete già capito, nulla per me ha senso. Quanto alle quattro ciprie (in foto vedrete una quinta confezione, che contiene un correttore in polvere che era in promozione sul tito) ho provato solo la trasparente, e mi pare ok: la più scura delle tre colorate la userò come blush, non essendo adatta alla mia carnagione. E questo è quanto. Il dolore c'è, ma prima o poi passerà. Quindi, non preoccupatevi per me! A questo punto... quali pigmenti integrativi mi consigliate, se ne avete provati?