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venerdì 20 luglio 2012

Secondo test di resistenza: Virgilio non salva proprio tutti...


Stavolta sono stata più clemente. Se al primo test di resistenza di gradi ce n'erano quarantatré, al secondo, mercoledì, ce n'erano SOLO 37. Capirete dunque che, abituata ai bollori degli inferi, quel giorno mi faceva quasi freddo. Ironia a parte, oggi v'illustro i risultati di questa seconda prova. E come l'altra volta, inizio con l'elencarvi i prodotti che avevo indosso, per poi svelarvi quali hanno resistito al caldo calabro-africano e quali, invece, si sono rivelati una chiavica (leggi bene, poco adatti al clima) senza che neanche il buon anticiclone Virgilio potesse trarli in salvo. Partiamo dagli occhi: pigmenti verde e giallo di Jc Nadia Paris (in questo post la mia disavventura con questa pessima casa cosmetica, il cui altrettanto pessimo servizio clienti non ha mai avuto né il garbo né il coraggio di rispondere alle mie emai) su palpebra mobile e piega. Matita Graphic Eyes di Zoeva color oro, la Funky Soul, usata sia sopra che sotto. Pastello Bosco di Neve Cosmetics nella rima interna. Mascara Vamp di Pupa in abbondanza. 



Quanto alle labbra, due strati di rossetto aranciato, il numero 79 di Kiko. Sul viso avevo utilizzato il primer Murad come base e la solita spolverata del fondotinta minerale di Neve Cosmetics. Più un tocco dell'Eye Lift Perfector che sto testando grazie alla collaborazione con Tuttestetica. 



Ed ecco com'è andata. Dopo un'ora che ero fuori sono stata costretta a cercare uno specchio e a strofinare il mio malcapitato indice lungo tutta la palpebra. Sì, perché quei maledettissimi pigmenti, nonostante li avessi ovviamente fissati con un primer, si erano liquefatti e l'occhio mi bruciava da morire. E l'effetto crosticina, tra l'altro non è che mi faccia impazzire. Soprattutto se per truccarti c'hai messo quella mezz'oretta buona. Quindi, per pareggiare i conti, avendo dimenticato a casa il kit per i ritocchi d'emergenza, ho preferito levare il colore dalla palpebra. La matita di Zoeva per fortuna non s'è mossa, così almeno mi era rimasto un tocco di luce. Le ciglia, ben separate e scurite col mio mitico Vamp di Pupa, non si sono lasciate minimamente intaccare dal pastrocchio che si stava verificando appena un piano più in alto. Il pastello di Neve ha resistito un po' di più dei pigmenti, ma dopo un paio d'ore ho dovuto ritoccarlo perché le lacrime dovute alla caduta libera dei pigmenti di Jc Nadia Paris hanno fatto naufragare anche quel bel verde applicato sulla rima interna. Bocca? Un disastro. Penso che il rossetto di Kiko mi abbia abbandonata già mezz'ora dopo essere salita in macchina. Quanto alla base, nulla da segnalare. Stava tutto su che era un incanto, esattamente come l'altra volta. E così siamo a due. Sì, due volte che il make up è andato a farsi benedire. E non ci trovo niente da ridere!

Neve Cosmetics sforna un fondotinta ad alta coprenza


Stesso prezzo, stessa quantità. Stessa gamma di colori e stessi ingredienti. Vegan e cruelty free. Ma con una marcia in più. Per la gioia di tutte, Neve Cosmetics ha sfornato, in tempo per l'autunno, l'idea che molte di noi aspettavano da un po': un fondotinta minerale ad alta coprenza. Già, perché se è vero che quello tradizionale era famosissimo e utilizzatissimo dalle appassionate del brand, è pur vero che in tante dovevano rinunciare all'acquisto perché, pur essendo ottimo, non garantiva una coprenza totale. E invece Neve ha mostrato di ascoltare la sua clientela e di accontentare quella fetta di consumatrici che necessitano di un aiuto per far apparire al meglio il proprio viso. Ed eccola qui: una polvere uniformante, leggera ma ultracoprente, pronta a mascherare difetti, discromie e arrossamenti. Com'è stato possibile? Semplice. Rispetto alla formula del fondotinta classico, cambia in pratica la quantità di pigmenti: sono stati ridotti così da assicurare una maggiore uniformità dell'incarnato. La nota stampa di Neve non specifica quando sarà messo in commercio, ma già si sa che il prezzo sarà lo stesso del suo fratello minore e che sarà possibile acquistarlo sia nella full size che nella mini size. Non vedo l'ora!

martedì 10 luglio 2012

La mini-enciclopedia degli ombretti minerali di Neve Cosmetics


Stavolta siamo in due. Ebbene sì. Perché l'unione fa la forza e two is meigl che one. Anche tra blogger, alla faccia di chi pensa che, invece, ci facciamo concorrenza a vicenda. Ed è per questo che sono lieta di annunciarvi che quello che state visualizzando è un post scritto a quattro mani. Io e Piccolo Uruk hai (questo è il suo blog, non perdetevelo) abbiamo pensato che fosse un'idea carina collaborare per pubblicare un articolo sugli ombretti minerali di Neve Cosmetics. Un articolo che fosse il più completo possibile. E anche se ne manca qualcuno, credo che siamo riuscite nell'intento. Speriamo che questa guida agli ombretti e ai relativi swatches di tutti quelli in nostro possesso possano esservi utili. Soprattutto ora che la mineral week - e quindi i tanto attesi saldi - è in dirittura d'arrivo. Non dimenticate che da domani, 11 luglio, sarà possibile acquistare i prodotti minerale di Neve Cosmetics a prezzo scontato. E chissà che questo post doppio non possa in qualche modo illuminarvi e aiutarvi a scegliere per il meglio. Noi ce lo auguriamo! E allora, buona lettura da Precaria ma truccata e Piccolo Uruk Hai!




Verde petrolio intensissimo, pieno e ripieno di microglitterini argentati, verdi, azzurrini e viola. E' scriventissimo, ragion per cui è inutile prelevare troppo prodotto, altrimenti carichereste troppo la palpebra e correreste il rischio che vi scappi qua e là mentre lo applicate. Ne basta una punta. Straconsigliato, è l'ultimo tra quelli che ho acquistato e l'effetto è davvero incantevole.

***BROOKLYN (New York collection)


Grigio scurissimo con un'infinità di sbrillini dai mille colori! Purtroppo dalle foto, prevalgono quelli argentati: ma vi assicuro che i glitter creano un tripudio di colori. Un ombretto spettacolare, nel vero senso della parola. Non è pigmentatissimo ed è un po' svolazzante; ma è normale visto il tipo di ombretto. Anche lui è perfetto per fare smokey o come eye liner, o semplicemente se si vuole usare un colore scuro diverso dal solito, luminoso e d'effetto!

***CAMDEN TOWN (In London collection)



Un incantevole e decisissimo blu notte. Anche in questo caso i glitterini fanno la differenza, distinguendolo da tutti gli altri blu notte in circolazione. Mai banale, è perfetto per uno smokey eyes fuori dal comune, sdrammatizzato dal luccichio, e usato come eyeliner. Risalta meravigliosamente se accostato a un ombretto chiaro e opaco, magari uno champagne o un beige nude.

***COCCODRILLO



Ombretto verde oliva shimmer con riflessi e sbrillini dorati. Molto scrivente e ha ottima tenuta; ma, durante l'applicazione tende un po' a svolazzare.

***COMETA



Color oro shimmer molto luminoso, ma poco scrivente. Polveroso e svolazzante. Da solo non credo di averlo mai usato; più che altro lo mettevo sopra altri ombretti per dare o accentuare riflessi dorati, oppure per illuminare l'angolo interno o l'arcata sopraccigliare.

***DRAGON


Nero shimmer dai riflessi viola e verdi: purtroppo fotografarlo è stata un’impresa epica e, soprattutto, fallimentare. Nelle foto non si vedono i riflessi verdi, e quelli viola - forse - si intravedono. Sono tristissima, non sono riuscita a fare di meglio: ma spero vi fidiate se vi dico che è un colore fighissimo! Ha qualche sbrillino, ma poca roba.Scrive tantissimo, ha buona tenuta e la texture è meravigliosa; scorre tra le dita come fosse seta *_* Si sfuma facilmente; ma attenzione che è sempre un colore scuro che richiede qualche accortezza. Secondo me è nato per far smokey eyes o essere usato come eye liner! ;-P

***FIFTH AVENUE (New York collection)


Verde freddo chiarissimo satinato, con riflessi oro freddo. E’ uno dei miei ombretti preferiti, perché è proprio un punto di verde che mi scioglie solo a guardarlo! :D Ha ottima scrivenza e durata, e texture setosissima. Per niente polveroso.


***GEISHA (Kawaii Japan collection)



Lilla non troppo freddo, dal finish satinato, con leggeri riflessi grigio chiaro/argento. E' un ombretto che adoro; è uno dei miei lilla preferiti. Ha un ottima scrivenza e sfumabilità. Molto pigmentato, si applica con facilità; non è polveroso né svolazzante. Con una base non mi ha mai dato alcun problema di durata.

***GOSSIP


E' arrivato da poco, e mi chiedo cosa aspettassi a prenderlo!! Il colore è bellissimo; un viola melanzana non troppo caldo, con leggeri riflessi dorati. Mi sembra adattissimo per gli smokey eyes, e non vedo l'ora di metterlo alla prova! Di questo non ho la jar, perché l'ho preso tramite uno scambio; quindi metto direttamente la foto con gli swatch (stessa cosa vale per gli altri ombretti in cui non vedrete foto nella jar)


***JUNGLE (Summer in India collection)



Questo è il verde con la "V" maiuscola. Cangiante e brillantinoso, sta a meraviglia con il "fratello" Wasabi e con il pastello "Bosco" della stessa Neve Cosmetics. Occhio, perché svolazza. Ma una volta fissato sulla palpebra - non dimenticatevi mai di un buon primer - state pur certe che da lì non si muoverà, a meno che non siate voi a volerlo!

***KIMONO (Kawaii Japan collection)



Guardatelo un po'. Non è assolutamente splendido? Kimono è il mio preferito, insieme ad un altro che scopriremo tra poco. Io proprio non so resistergli. E' il mix perfetto tra il viola e il fucsia, un caldissimo color ciclamino, direi. Anche lui è arricchito da alcuni microglitterini, ma meno visibili che in altri ombretti. Il finish sarà dunque cangiante, ma non eccessivamente sbrilluccicoso.

***LAVENDER FIELDS



Vi dirò la verità. Di lui ne farei sicuramente a meno. Avevo riposto grandi aspettative in questo ombretto, che dall'immagine presente sul sito sembrava un magnifico duochrome verde-lilla. Che avrebbe dovuto, addirittura, cambiar colore a seconda della luce. A mio avviso, però, non è affatto camaleontico. E' pure polveroso e sembra più un anonimo grigiastro dal finish metal. Un colore comune, a differenza di tutte le altre tonalità di Neve, che si troverebbe in una normalissima palette.

***MADISON (New York collection)



Marrone medio, neutro, shimmer con qualche sbrillino. Un pochino svolazzante, ma non eccessivamente. La scrivenza e buona ed è molto versatile.

***ORO AZZURRO



Non aspettatevi il solito azzurrino, perché quest'ombretto non ha nulla a che vedere con tutti gli azzurri che già avrete a casa. E la foto posso assicurarvi che non gli rende giustizia. Con lui brillerete, perché il finish è sì sbrilluccicoso, ma soprattutto particolarissimo. L'oro contenuto nel nome non sta lì per caso: bensì, le sue caldissime sfumature si fonderanno alla perfezione con un azzurrino "dolce" perché in tonalità pastello, ma sicuramente deciso. Da non perdere.

***ORO LILLA



Lavanda shimmer con riflessi oro antico. Molto, molto carino. Anche lui tende un po’ a svolazzare durante l'applicazione. Buona scrivenza e durata.

***ORO ROSA



Ecco, lui è il classico must have che mi porterei dietro in un'isola deserta. Lo amo, anzi, lo stra-amo. Nessun rosa bambolina, scordatevelo. Il finish è satinato. La durata è pazzesca, penso che tra tutti sia in assoluto il più resistente. Io lo applico col pennellino dall'angolo interno verso l'esterno. E posso dirvi che l'effetto che quest'ombretto vi darà è il seguento: un meraviglioso punto luce  color oro nell'angolo interno e uno splendido rosa con riflessi dorati nel resto della palpebra. Divino!

***STREGATTO



E' bello, ma non particolarissimo. Tra lui e Kimono non c'è chissà quale differenza, nonostante questo tenda più al fucsia e quello leggermente più al violaceo. Tra i due preferisco in ogni caso Kimono, ma anche Stregatto fa la sua porca figura, riflessato di lilla com'è. Il colore è molto carico, occhio a non applicarne troppo.

***WASABI (Kawaii Japan collection)



Verde chiarissimo, quasi giallino, impreziosito da una serie di microglitterini dorati. Perfetto anche come punto luce e usato da solo, per un make up veloce ma d'effetto.


***WHITE BUNNY


Altro fantastico ombretto, che io consiglierei a chiunque; un bianco fa sempre comodo (un po' come il pantalone nero, che è un classico nell'armadio :D ). Bianchissimo che più bianco non si può; completamente opaco e pigmentatissimo. E’ uno dei migliori ombretti bianchi minerali che abbia provato (e forse anche tra gli ombretti tradizionali). Si sfuma con facilità, non svolazza e non è polveroso. La texture è setosa e non fa assolutamente "effetto gesso".


***ZEN (Kawaii Japan collection)



Ricordo ancora la gioia quando scoprì dell'uscita di quest'ombretto; non ero riuscita a trovare un marrone che fosse completamente freddo, che non avesse niente di niente (di niente) di rosso. (ne usavo uno di Lumiere, ma era troppo scuro, quasi nero) Comunque, come anticipato è un marrone scurissimo e freddo, matte. Per me (e la mia carnagione!) è perfetto per i trucchi naturali, per creare ombre, disegnare le sopracciglia.... Anche lui ha un'ottima scrivenza ed è molto pigmentato; ne basta pochissimo (lo uso con le stesse accortezze con cui uso gli ombretti neri minerali); non è polveroso né svolazzante.


E questo è quanto, mie care ragazze. Il nostro viaggio nel mondo polveroso della magica Neve Cosmetics è finito. Almeno per il momento. Qualcuna ha adocchiato qualcosa da ordinare in occasione della Mineral Week? Se sì, cosa? Mi voglio impicciare un po'! Per quanto mi riguarda sono arrabbiata con Piccolo Uruk Hai, perché alcuni dei suoi swatch mi hanno incantata e ha dunque fatto sì che la mia già consistente wishlist si allungasse ancor di più! Oh no! ;)


sabato 16 giugno 2012

In un giardino che si rispetti non può mancare un Bunnybuki


Ogni volta che capitavo sul sito di Neve Cosmetics fingevo che mi fosse indifferente. Che non mi facesse alcun effetto. Ma in cuor mio sapevo di volerlo con tutte le mie forze. Ed ecco che un giorno mi sono decisa ad accoglierlo. E finalmente il Bunnybuki è approdato nel mio giardino (che poi si fa per dire, visto che abito in un condominio). E' allegro e spensierato. Dolcissimo. Ammetto di averlo acquistato più che altro perché mi faceva una tenerezza assurda, che non perché mi servisse. Eppure, ora che ce l'ho, oltre ad accarezzarlo come se fosse un coniglio vero (ok, sono svalvolata), lo reputo utilissimo. Adesso sta facendo il bagnetto coi fratelli più grandi. Sì, sempre nel mio bel giardino (leggi bene, sul balcone che si affaccia sullo svincolo dell'autostrada). Ordinandolo, l'ho abbinato a due prodotti che volevo assolutamente testare: il fondotinta minerale e la cipria Hollywood. E poi, tanto per non farmi mancare nulla, c'ho infilato pure un blush. Ma procediamo con ordine: per chi non lo sapesse, il Bunnybuki è il pennello più carino al mondo. Minuscolo, così minuscolo che quando l'ho visto ho pensato che lo fosse addirittura troppo. E invece mi sbagliavo, perché mi sono resa conto che in realtà è molto più semplice da maneggiare per una mini mano come la mia (avete presente quella di un neonato? Beh, triplicatela e capirete quant'è grande la mia). E' un kabuki dalla setole piatte, ed è il più morbido che abbia mai toccato. Del tipo che me lo porterei a nanna continuandolo ad accarezzare. 


Il dettaglio che lo rende tanto affascinante è di sicuro la serigrafia che si trova sul suo bel manico di metallo rosa: rappresenta un bellissimo coniglietto al quale difficilmente riuscirete a resistere. Io l'ho provato sia con il fondotinta liquido che con quello minerale: rende bene in entrambi i casi ma ancor meglio con le polveri, per quanto mi riguarda. Quando si parla di fondotinta liquidi, personalmente, continuo a preferire il classico pennellone ad hoc dalle setole piatte oppure la spugnetta. Ma non perché il Bunnybuki non sia in grado, attenzione. Anzi. Il bello di questo gioiellino è proprio che è molto versatile. Quindi, se vi piace, e se ne avete pure bisogno, non lasciatevelo scappare. Passiamo agli altri aquistini. Promuovo a pieni voti, anche se non saròò certo la prima a farlo, sia il fondotinta minerale che la cipria. Il primo non l'ho testato da solo perché so già a priori che una pelle come la mia ("macchiata" da qualche piccolo ricordino dell'acne adolescenziale e con qualche poro dilatato di troppo) non possa permettersi questo lusso: nel senso che se voglio coprenza devo necessariamente applicare anche un prodotto liquido e più "forte" come base. Ma devo dire che stendendolo sopra al fondo di Mufe che, come saprete, sto utilizzando, il risultato è incantevole. Il mio viso risulta ancor più levigato e, soprattutto, dettaglio non trascurabile, più luminoso. L'ho preso nella mini-size, tonalità Medium Neutral, per verificare se il colore fosse davvero adatto a me. Ora che ho scoperto che lo è, ordinerò sicuramente la full size. Idem per la cipria in polvere libera, la Hollywood. Ragazze, l'ho trovata divina. Sembra zucchero a velo, e la prima sensazione - sbagliatissima - è che non possa mai uniformarsi con l'incarnato. Invece, scompare subito, donando nuova lucentezza alla pelle senza che assolutamente si veda. Ciao ciao, effetto mascherone. Benvenuta, naturalezza! Bellissimo anche il blush in cialda "Sunset", straconsigliato specialmente se volete qualcosa di carino per l'estate: come già il suo nome suggerisce - significa tramonto - l'effetto fa pensare proprio all'ora del crepuscolo, col suo tono aranciato e un po' pescato. Un colore molto acceso che sta bene anche su una carnagione chiara, ma che penso farà ancor più la sua porca figura soprattutto sull'abbronzatura. Non poteva mancare, poi, l'omaggio della mitica Neve Cosmetics, che stavolta mi ha resa ancor più felice mandandomi un colore che faceva parte della mia wishlist: il "Wasabi", uno splendido verde chiaro (io amo il verde, do you remember?) con dei riflessi cangianti che vanno dal giallino al verde acqua. E, udite udite, è una full size. E che vuoi di più dalla vita? Ora ho solo un obiettivo: la palette Intensissimi. Sto cedendo, sto cedendo... Vi prego, aiutatemi!


martedì 12 giugno 2012

Quel pigmento di Elf... che proprio non mi convince


Non c'è niente da fare. Gli ho dato una seconda possibilità. E pure la terza e la quarta. Ma non è riuscito ad entrare nelle mie grazie. In un recente ordine di Elf ho deciso d'infalarci pure un pigmento viola della linea Studio. Dall'immagine sembrava molto bello. La prima delusione l'ho avuta non appena il pacco è giunto a destinazione: una jar che, per quanto carina e dal design squadrato, è minuscola. Pensate che è addirittura più piccola di quella delle mini-taglie di Neve Cosmetics anche se, teoricamente, dovrebbe contenere un grammo e mezzo di prodotto. Secondo inghippo: penso che per far uscire la polvere sia necessario conseguire una qualche apposita laurea. Io ce l'ho ma non sarà quella giusta, perché ogni volta è una guerra. I troppi buchini presenti sul dosatore rendono la fuoriuscita del pigmento pressoché impossibile. 



C'è da perderci diversi minuti quando si decide di realizzare un make up utilizzandolo. È snervante, diciamocelo. E soprattutto è una fatica inutile, perché in tutta franchezza come prodotto non mi convince affatto. Il colore non è "puro" e brillante come ti aspetteresti da un pigmento. È vero, la tonalità che ho scelto di prendere - Passionate purple, una tonalità di viola - è già scura di suo, ma l'immagine mostrava un viola molto luminoso, riflessato e leggermente glitterato. Macchè. È un colore un po' tetro e anonimo, esattamente come tanti viola che ho lasciato marcire in fondo alle mie palette. Mi sembra che lasci quell'effetto da occhio nero che non piace a nessuno, come vi mostro quaggiù.


Niente da fare, mia cara Elf: stavolta hai toppato. Per quanto il prezzo sia competitivo, preferisco sempre e comunque i pigmenti di Neve. Una sola nota positiva: il pennello che si trova "allegato" alla jar è ottimo: piccolissimo ma con le setole morbide e compatte. Perfetto per applicare i pigmenti... quelli della Neve però, che non ho mica una giornata intera da perdere dietro a una dispettosissima jar di Elf! E voi? Avete avuto modo di provare questo prodotto? Avete riscontrato gli stessi miei difetti oppure sono una pazza visionaria?

venerdì 18 maggio 2012

Alla larga da QUEL set di pigmenti...

Il set completo
Se mi avvicino allo stand della Mac, il mio bancomat lancia l'allarme e minaccia di autodistruggersi. Stessa cosa se vede che digito sulla toolbar www.nevecosmetics.it. A me non ne sarebbero bastati uno o due. Li volevo tutti. Di tutti i colori. Per questo un bel giorno mi affidai al buon vecchio Google per cercare di un set di pigmenti che potesse rendermi felice. Un sacco di siti dopo, avevo scelto. Jc Nadia Paris sembrava avere quel che faceva al caso mio: una bella collezione di 18 pigmenti, nei colori prinicipali, con abbinate quattro ciprie, una trasparente e le altre adatte ai diversi tipi di carnagione. Et voilà, in serata il mio ordine era già stato effettuato. Ho atteso e strepitato per undici, lunghi, giorni. Non vedevo l'ora che fossero miei. E ieri mattina sono arrivati. Non in una bella scatolina, ma in una qualunque busta da spedizione con stampato "fragile" di sopra. Una confezione un po' anteguerra, ho pensato subito. Apro e divento nera. I diciotto pigmenti ci sono tutti, ma il set ricevuto non coincide affatto con quello tanto promosso dal sito. Di rosa neppure l'ombra, nonostante ci fosse scritto che ne conteneva due: così come non ci sono il lilla e il viola che avrebbero dovuto farne parte. E dire che questi sono anche tra i colori che più uso, essendone un'amante incondizionata. Al posto dei rosa e dei viola, hanno ben pensato di piazzarmi un sacco di marroni e di dorati/senape. Che peraltro uso molto raramente. Ho mandato una bella email di protesta, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Non vi consiglierei, dunque, di acquistare questo set di pigmenti. E sapete, mi dispiace molto, perché ne ho provati già un paio ed essendo una persona obiettiva e non maligna devo dire che (PURTROPPO) mi sono piaciuti. Li ho messi su alle 15 e alle 24 erano ancora assolutamente intatti, quando a quell'ora, ogni sera, di solito mi ritrovo l'ombretto sulla punta del naso. Ottimi prodotti, dunque, ma azienda poco seria e per nulla attenta al cliente. Avendo pagato quasi 50 euro, pretendevo di avere tutti i colori che la descrizione del set mi aveva promesso. Ma niente. Dovrò quindi integrarlo con i colori mancanti andando a fare un giro da Kiko, o acquistando qualche mini-taglia della Neve Cosmetics. Fermo restando che ci sono rimasta veramente male, soprattutto avendo atteso il pacco tanto a lungo. Vabbé, cercherò di dimenticare! Non so se dopo averlo stroncato possa interessarvi comunque, ma magari vi do qualche info sui pigmenti del mio, famigerato, nuovo set: ogni contenitore contiene 5 grammi di polvere libera; ci sono due blu, uno elettrico e l'altro più tendente al turchese, 4 (avete capito) oro che non mi sembrano molto diversi l'uno dall'altro, altri 4 marroni che saranno stati infilati nella confezione tanto per fare numero e nel tentativo di mascherare l'assenza dei rosa e dei viola, un verde pistacchio, un arancione, un bianco perlato, un argento, un bianco con dei glitterini viola (forse per consolarmi), un nero, un vaniglia e un bejge nude.

Alcuni dei pigmenti in dettaglio
Le ciprie più il correttore in polvere
Ma se mancano "loro", come avrete già capito, nulla per me ha senso. Quanto alle quattro ciprie (in foto vedrete una quinta confezione, che contiene un correttore in polvere che era in promozione sul tito) ho provato solo la trasparente, e mi pare ok: la più scura delle tre colorate la userò come blush, non essendo adatta alla mia carnagione. E questo è quanto. Il dolore c'è, ma prima o poi passerà. Quindi, non preoccupatevi per me! A questo punto... quali pigmenti integrativi mi consigliate, se ne avete provati?