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giovedì 12 luglio 2012

Test di resistenza number one: chi resiste a Minosse e chi invece no


Ci sono quei giorni. Quelli in cui le tue mani paiono fatate e ti destreggi tra cialde, jar e pennelli sicura del fatto tuo. Quelli in cui pensi che la perfezione esista. Quelli in cui ti guardi allo specchio e sei stupita del risultato. Quasi incredula che sia tutto frutto del tuo estro e della tua acquisita abilità. Un make up ben riuscito può risollevarti la giornata, a volte. Ammiri il tuo riflesso per un'ultima volta, infili le ballerine, imbracci la borsa e via, impaziente di sfoggiare la tua personale opera d'arte. Metti il naso fuori di casa e ci sono 43 gradi. Sissignore, avete capito bene. Quarantatré. Solo a dirlo sudo di nuovo e mi viene l'ansia. La scenetta che vi ho appena descritto risale a martedì. I protagonisti siamo dunque io e - mortacci sua - Minosse. Non voglio tediarvi oltre col racconto della mia giornata tipo. Non la trovereste interessante. Vi spiego, invece, dove voglio andare a parare. Lo so che li ho messi a durissima prova, ma oggi il mio post vi illustrerà quali prodotti resistono al caldo estivo e quali, invece, fareste meglio a riporre in cassaforte in attesa di tempi migliori. Più freschi, magari. Il mio trucco di ieri era fondamentalmente molto semplice, ma ho usato diversi prodotti di brand diversi. Partiamo dagli occhi. Primer Elf come base. Ombretto rosa di Shaka sulla palpebra mobile e una gentil dose di Kimono nella piega. Matita automatica Glimmerstick ultra-violet di Avon come riga di eyeliner e matita rosa perlato di Kiko, numero 102, per delineare la parte inferiore del contorno occhi.  Mascara Vamp di Pupa in abbondanza, come sempre. 






Tanto per farmi un simil ventaglio con le ciglia. Niente matita nella rima interna, che tanto lo sapevo che si sarebbe squagliata non appena avessi messo piede in macchina. Passiamo al viso. Primer Murad, che sto provando grazie alla collaborazione con Tuttestetica, e una punta di fondotinta minerale di Neve Cosmetics . Blush a mosaico di Mua. 




E infine, sulle labbra, rossetto Miss Chic di Pupa numero 300. 


Ed ecco come si sono comportati. La mia palpebra implorava pietà dopo soli, lo giuro, dieci minuti. O anche meno. L'ombretto Shaka, nonostante il primer sotto, mi era già praticamente finito nelle narici. Effetto crosticina antiestetica che ti prude pure, per intenderci. Scomparso, dileguato. Kimono di Neve, invece, resisteva. Ma le lacrime dovute alla liquefazione dell'ombretto compatto applicato sulla palpebra mobile, alla fine, hanno fatto cedere anche lui. Lui che invece, di solito, e ve lo assicuro, resiste pure all'uragano. Ma Shaka ne ha fatto un sol boccone portandosi via lui... e il suo bell'ombretto rosa pastello. Fortuna che avevo messo quella riga di eyeliner con la matita di Avon, perchè dopo un'ora quella riga era l'unica sopravvissuta a quella terribile catastrofe, insieme al mascara, sorprendentemente intatto. Del blush di Mua non v'era più la benchè minima traccia. Mentre il fondotinta minerale audacemente teneva duro. Merito anche dell'ottimo primer Murad, al quale mi riservo di dedicare un post a sè stante. Ha superato il tostissimo esame anche il rossetto Miss Chic di Pupa. Se ne stava lì, tranquillo, ignaro dei 43 gradi che si stavano mangiando i suoi amici del piano superiore. Nonostante abbia distrutto minuti preziosissimi di lavoro, questo test di resistenza mi è stato molto utile. Almeno ora so quali prodotti congelare e mandare in letargo e quali, invece, tenere a portata di mano per i giorni di caldo più feroce. E voi? Ci sono dei prodotti che usate, perché più resistenti di altri, in questi tremendi giorni d'afa? E quali, invece, terrete chiusi nel cassetto nel periodo estivi? In ogni caso, questa era solo la prima puntata: in questi giorni di solleone calabro testerò altri prodotti e vi farò sapere.

sabato 30 giugno 2012

Con il cofanetto di Sephora è Natale tutti i giorni (+ new entry per voi!)


Sarà una questione di geni. O di dna. Mi sentivo una pecora nera, fino a qualche anno fa. L'unica donna della famiglia che avesse i cassetti (e pure gli armadi e le scarpiere) strapieni di ombretti, rossetti, smalti e fondotinta. Poi, LEI è cresciuta. E lì mi sono resa conto che la colpa-merito di questa sfrenatissima passione derivasse dal ceppo paterno. Ho scoperto che mia cugina era come me: assatanata di trucchi e di shopping. La sorella (di sangue, di unghie, di creme e di eyeliner) che non avevo mai avuto e che avevo, invece, sempre voluto. Ha "solo" sedici anni ma penso che abbia già più trucchi di me. E il bello è che li sa usare pure bene.  Conosce benissimo questo mondo, il "nostro" mondo, perché - esattamente come me e voi - ogni giorno rischia l'overdose da beauty blog, siti dei brand e tutorial. Guai a chiederle di uscire senza un filo di make up. Non prende neanche lontanamente in considerazione l'idea. Ragion per cui, ho pensato che coinvolgerla nel mio blog fosse un'ottima idea. Ha accettato e ne sono felicissima: ha già in serbo un sacco di post per voi, che sono sicura vi piaceranno un sacco. Qui di seguito, quindi, la sua prima review. Adoro il prodotto che sta per presentarvi. Ecco a voi, allora...
La studentessa (senza una lira) ma ben truccata! Vi va d'incoraggiarla un po'???


Si inizia sempre così. Quando sei piccola i tuoi genitori ti regalano trucchi di Barbie, e tu chiedi alla mamma quando potrai mettere i suoi tacchi ed usare i suoi trucchi. Poi arriva il giorno in cui tua mamma ti guarda e si accorge che hai il triplo dei suoi prodotti, che le tue scarpe sono più alte delle sue, e che le trousse di Barbie si sono trasformate in bellissime palette di Sephora.Ed è proprio vero che i fiori più belli sono anche i più rari, perché la palette che sto per descrivervi è tanto bella quanto rara. Sto parlando della fantastica palette Makeup Studio di Sephora, creata per soddisfare ogni esigenza di noi donne. Questa speciale palette si presenta nel negozio come Babbo Natale, ogni periodo natalizio, ed ogni anno il team di esperti Sephora si impegna per migliorarla e farla apparire sempre in un nuovo formato. Nonostante il design cambi, l’interno rimane pressappoco uguale, anche se spesso le tonalità cambiano (non tutte, ovviamente, ma solo una parte). Per il Natale 2011 il design di questa palette è stato studiato per chi (come me) non ha più un angolo dove mettere i propri trucchi, ed infatti si presenta come un elegante cofanetto nero dotato di piedini richiudibili e suddiviso in strati.





Mi sono voluta concedere questo “lusso”, e con €39,90 mi sono portata a casa 96 ombretti, suddivisi tra shimmer, satinati (che costituiscono la maggior parte dei colori) e mat; 84 rossetti, qualcuno glitterato, nei quali sono compresi anche alcuni gloss; 3blush di cui due satinati, 1 terra satinata; 6 eyeliners in crema; 2 matite, una marrone e una nera; 1 mascara ed infine 4 pennellini di dubbia qualità. L’unico utilizzabile è quello per labbra, che ho trovato molto setoso. Per quanto riguarda il mascara, non ne parliamo proprio: già secco ancora prima di comprarlo. Passiamo alla parte più importante: gli ombretti. Ne adoro la maggior parte, anche se non mi piace che le cialde siano così piccole. Il bianco infatti, uno dei colori che utilizzo più spesso, è già praticamente finito. Però mi accontento, in rapporto al prezzo, conoscendo Sephora che per una matita fa pagare €12 e considerando tutto quello che c’è dentro, direi che è un ottimo affare! Sulla durata c’è da dire che i mat dopo una giornata tendono ad opacizzarsi un po’ ed a venire via, mentre gli shimmer ed i satinati durano di più. Adoro la gamma di colori, che è piuttosto vasta e contiene colori ricercati, che non si vedono tutti i giorni. Nelle foto piuttosto discutibili che ho fatto (scusate la qualità, non sono molto brava) vi mostro le mie tonalità preferite, le prime due di ombretti e la terza di rossetti:




Il primo e l’ultimo colore risultano un po’ differenti dalla realtà: quello che sembra bianco in realtà è più rosato, l’ultimo della seconda foto invece è più verde di come sembra. Sono letteralmente innamorata del terzo colore della prima foto, è sicuramente il mio preferito! Per quanto riguarda i rossetti, vi ho swatchato i miei tre preferiti, tutti e tre molto accesi ma anche molto portabili (e ve lo dice una che domanda sempre se non sembra una cretina, prima di uscire). Sono tutti e tre colori che metto spesso quando trucco poco gli occhi, per far risaltare le labbra. Li adoro! Una cosa che mi ha sorpreso molto della palette è la scrivenza delle matite: guardare per credere! Le ho provate una prima volta sulla mano convinta che, come tutte le matite contenute nelle palette, facessero pena. E invece, la rivelazione. Non potevo crederci! All’inizio ho pensato di avere anche le allucinazioni, ma poi le ho provate sugli occhi... e ora le adoro letteralmente!


Complessivamente, sono più che soddisfatta del rapporto qualità/prezzo, anche perché ho la possibilità di provare molte più tonalità che, acquistate singolarmente, avrebbero lo stesso prezzo di una macchina, su per giù. Spero di non avervi annoiate con questo sproloquio! E voi, cosa ne pensate? L'avete provata? Vi è piaciuta o siete rimaste deluse?

Alla prossima,
la vostra Studentessa (senza una lira) ma ben truccata

sabato 23 giugno 2012

Mua, una sorpresa che ripaga la lunga attesa


Sedici, lunghissimi, giorni. Tanti ne ho aspettati prima di potermi finalmente godere l'ordine della Mua. Un po' troppi, forse. Passi che si tratta di un brand inglese, ma due settimane mi sembrano veramente eccessive. Anche perchè il pacco non è tracciabile, e quindi il timore che si sia perso in chissà quale meandro dell'Europa aumenta ogni giorno che passa. Peró posso dire solo una cosa, a costo di sembrare retorica: alla fine ho scoperto che ne è valsa la pena. Davvero. E Make up Academy è entrato di diritto nella top ten dei miei brand low cost preferiti. Ma che più low cost proprio non si puó: la maggior parte dei prodotti costa una sterlina (un euro e 20, orientativamente): il prezzo massimo è quello delle palette, 4 sterline. Solo una, molto completa, ne costa otto. Quindi, fate un po' voi. Considerate anche che il prezzo delle spese di spedizione è accettabile. E meno male, visto che il servizio offerto non è certo dei migliori. Ma passiamo a loro. Oggi mi limiterò a mostrarvi la carrellata di prodotti che ho ricevuto: li ho ordinati in un giorno fortunato, perchè erano in atto due promozioni. Con una spesa minima di venti sterline (e per arrivare a questa cifra ho faticato, visto che costa tutto molto poco) c'erano in omaggio la palette Glamour Days e il kit celebrativo per il giubileo della regina d'Inghilterra, contenente un kajal, un ombretto, uno smalto, un eyeliner liquido semplice, uno glitterato e un rossetto. Un bottino non indifferente, insomma. Era da un po' che miravo e rimiravo i prodotti della Mua, quindi quando mi sono decisa a cliccare su order non mi son fatta mancare nulla. Procediamo con ordine: volevo assolutamente provare, innanzitutto, gli eyeliner glitterati. 



Un po' pacchiani, a primo acchito. Ma carini, magari, da applicare in quantità limitate per le notti d'estate. E son belli veramente. Peró ho riscontrato un piccolo problema, per cosi dire, tecnico. Per fortuna facilmente risolvibile, in ogni caso. Il pennellino originale è un disastro: fin troppo flessibile e per nulla sottile, con il risultato che applicandolo sull'occhio verrebbe fuori un pastrocchio di quelli number one. Ma si puó ovviare e sfruttarne il contenuto intingendo un buon pennellino da eyeliner, di quelli a punta obliqua, nella boccettina. Quindi, applicatore inutile ma prodotto caruccio. Per chi non lo avesse mai usato in glitter, non aspettatevi da questo tipo di eyeliner il solito tratto deciso e molto marcato. Si presenta più che altro come un gel trasparente con al suo interno una buona dose di pagliuzze colorate. A me piace molto, e credo di aver azzeccato alcuni dei colori più accattivanti della gamma. Il fuxia sarà anche un po' fuori dal comune, ma è molto divertente! Splendido il verde acqua, l'oro e bello pure il verde smeraldo. Idem per quello blu elettrico ricevuto in omaggio. Già che c'ero, nell'ordine ho inserito anche un eyeliner liquido in penna classico, extrablack. È la prima volta che ne uso uno in penna, e devo ancora prenderci dimestichezza: quel che è certo è che ha un tratto very strong e il nero è intensissimo. 



Trovo che la punta sia veramente perfetta per tracciare una linea dritta e priva di quei vuoti che tanto odiamo. Le sbavature, insomma, sono rare, quando si usa un prodotto cosi. Quindi, anche lui promosso a pieni voti. Come ben saprete sono una patita del trucco degli occhi e tendo a volte a tralasciare, seppur consapevole di quanto contino ai fini dell'effetto finale, le labbra. Beh, questo pacco conteneva due gran bei rossetti. Uno, quello in regalo, rosato ma trasparente. L'altro di un rosa fuxia veramente, ma veramente, molto bello. 



Scrive benissimo, è leggermente glossato e il colore è pieno e vibrante. Non dura tantissimo, se vogliamo dirla tutta. Ma forse è un difetto che si puó perdonare, ad un lipstick che costa solo un euro e ha un finish tanto accattivante. Uno dei prodotti che mi è piaciuto di più è stato, poi, il mosaico di blush: costa un peletto in più del resto, ma è davvero carino. Si presenta come una serie di mini quadrilateri e pentagoni di diverso colore: vanno dalla lilla al rosa e dal pesca al terracotta, passando attraverso un intenso color borgogna. 


Le polveri sono molto illuminanti, e i toni sobri e delicati. Magari si perdono un po' su un volto abbronzato, ma penso proprio che sul pallore invernale regaleranno quel non so che di romantic-chic per cui, personalmente, sbavo. L'unico richiamo lo faccio alla confezione: occhio, perché per alzare il coperchietto rischiate di dire addio all'unghia del pollice. Andiamo avanti. Trovo splendidi i due kajal intense colour che ho appena aggiunto al mio parco matite: io avevo scelto la bianca, e loro mi hanno regalata quella blu elettrico. 



Scrivono così bene che quasi stento a crederci. Il tratto è pieno e ipercolorato. Per mandarle via occorre uno struccante bifasico, quindi più resistenti di così proprio si muore! Altro omaggio, uno smalto: è di un rosso bordeaux, ma non l'ho ancora provato. 


Mi sembra piuttosto liquido, ma spero non mi giocherà lo stesso scherzetto dell'ormai celebro smaltino giallo Titti di Shaka. Magari ve lo farò sapere più in là. Mi mancava qualche pound per arrivare alle 20 sterline richieste per ricevere il jubilee kit. Quindi, in extremis ho aggiunto un pigmento. L'ho preso di un colore grigio-argento: non avevo molte aspettative, in foto sembrava tendente al piombo, e invece ho dovuto ricredermi. 



La tonalità non è banale come sembrava dalla foto: quindi, se mai decideste di prendere un eye dust, sappiate che le immagini del sito non rendono giustizia a quella che, invece, è l'essenza di questi minerali in polvere libera. Non ho avuto ancora modo di testarlo per bene - l'ho swatchato sul palmo della mano giusto per capire a occhio e croce come fosse - quindi non saprei dirvi se sia wet & dry e se duri. Magari gli dedicheró, prossimamente, un post a parte. Ho lasciato per ultimi gli ombretti e le palette. Quello che ho scelto è color verde bosco (perfetto, in pratica, anche se in foto sembra azzurro, se abbinato al pastello Bosco di Neve Make Up), quello ricevuto è bianco perlato. 


Ebbene, sono entrambi molto scriventi e pigmentatissimi: il colore è pieno e molto gradevole, ne basta poco per ricoprire la palpebra e le cialde sono grandi, tanto per capirci, quanto quelle di Kiko. Il discorso cambia, peró, se passiamo ad analizzare le palette. Quella omaggio, la Glamour days, contiene 12 tonalità molto vivaci e tutte shimmer: nel complesso, i dodici colori mi piacciono molto. 


Belli anche quello della Pretty Pastels, che come suggerisce il nome stesso sono chiari e abbastanza delicati, sia matt che shimmer. C'è un color pesca, in particolar modo, davvero molto bello e intenso. 


Quello che ho notato, tuttavia, è che gli ombretti delle palette sono meno scriventi e non durano quanto quelli mono. Non aspettatevi che vadano via subito, ma neanche che vi durino per tutta la giornata. Sarà anche colpa del caldo, ma dopo qualche ora una ripassatina ci sta tutta. La comodità delle palette Mua è che sono piccole e molto maneggevoli, ragion per cui si possono tranquillamente portare in borsetta... ovviamente sostituendo l'inutile pennello doppio in spugna con uno per ombretto. E questo è quanto, mie care ragazze. E' dunque giunta l'ora delle conclusioni. Certamente avrete letto di qualche difettuccio qua e là, ma per me si tratta di piccolezze che possono essere perdonate. I prodotti Mua mi sono finora sembrati validissimi e di qualità sicuramente maggiore rispetto a quel che costano. Quindi, non mi farò scappare altri ordini in futuro. E voi? Vi è piaciuto qualcosa? Avete qualche altra domanda da pormi? Ah, se qualcuna è interessata agli swatches delle palette, batta un colpo quaggiù e l'accontenterò!

sabato 16 giugno 2012

In un giardino che si rispetti non può mancare un Bunnybuki


Ogni volta che capitavo sul sito di Neve Cosmetics fingevo che mi fosse indifferente. Che non mi facesse alcun effetto. Ma in cuor mio sapevo di volerlo con tutte le mie forze. Ed ecco che un giorno mi sono decisa ad accoglierlo. E finalmente il Bunnybuki è approdato nel mio giardino (che poi si fa per dire, visto che abito in un condominio). E' allegro e spensierato. Dolcissimo. Ammetto di averlo acquistato più che altro perché mi faceva una tenerezza assurda, che non perché mi servisse. Eppure, ora che ce l'ho, oltre ad accarezzarlo come se fosse un coniglio vero (ok, sono svalvolata), lo reputo utilissimo. Adesso sta facendo il bagnetto coi fratelli più grandi. Sì, sempre nel mio bel giardino (leggi bene, sul balcone che si affaccia sullo svincolo dell'autostrada). Ordinandolo, l'ho abbinato a due prodotti che volevo assolutamente testare: il fondotinta minerale e la cipria Hollywood. E poi, tanto per non farmi mancare nulla, c'ho infilato pure un blush. Ma procediamo con ordine: per chi non lo sapesse, il Bunnybuki è il pennello più carino al mondo. Minuscolo, così minuscolo che quando l'ho visto ho pensato che lo fosse addirittura troppo. E invece mi sbagliavo, perché mi sono resa conto che in realtà è molto più semplice da maneggiare per una mini mano come la mia (avete presente quella di un neonato? Beh, triplicatela e capirete quant'è grande la mia). E' un kabuki dalla setole piatte, ed è il più morbido che abbia mai toccato. Del tipo che me lo porterei a nanna continuandolo ad accarezzare. 


Il dettaglio che lo rende tanto affascinante è di sicuro la serigrafia che si trova sul suo bel manico di metallo rosa: rappresenta un bellissimo coniglietto al quale difficilmente riuscirete a resistere. Io l'ho provato sia con il fondotinta liquido che con quello minerale: rende bene in entrambi i casi ma ancor meglio con le polveri, per quanto mi riguarda. Quando si parla di fondotinta liquidi, personalmente, continuo a preferire il classico pennellone ad hoc dalle setole piatte oppure la spugnetta. Ma non perché il Bunnybuki non sia in grado, attenzione. Anzi. Il bello di questo gioiellino è proprio che è molto versatile. Quindi, se vi piace, e se ne avete pure bisogno, non lasciatevelo scappare. Passiamo agli altri aquistini. Promuovo a pieni voti, anche se non saròò certo la prima a farlo, sia il fondotinta minerale che la cipria. Il primo non l'ho testato da solo perché so già a priori che una pelle come la mia ("macchiata" da qualche piccolo ricordino dell'acne adolescenziale e con qualche poro dilatato di troppo) non possa permettersi questo lusso: nel senso che se voglio coprenza devo necessariamente applicare anche un prodotto liquido e più "forte" come base. Ma devo dire che stendendolo sopra al fondo di Mufe che, come saprete, sto utilizzando, il risultato è incantevole. Il mio viso risulta ancor più levigato e, soprattutto, dettaglio non trascurabile, più luminoso. L'ho preso nella mini-size, tonalità Medium Neutral, per verificare se il colore fosse davvero adatto a me. Ora che ho scoperto che lo è, ordinerò sicuramente la full size. Idem per la cipria in polvere libera, la Hollywood. Ragazze, l'ho trovata divina. Sembra zucchero a velo, e la prima sensazione - sbagliatissima - è che non possa mai uniformarsi con l'incarnato. Invece, scompare subito, donando nuova lucentezza alla pelle senza che assolutamente si veda. Ciao ciao, effetto mascherone. Benvenuta, naturalezza! Bellissimo anche il blush in cialda "Sunset", straconsigliato specialmente se volete qualcosa di carino per l'estate: come già il suo nome suggerisce - significa tramonto - l'effetto fa pensare proprio all'ora del crepuscolo, col suo tono aranciato e un po' pescato. Un colore molto acceso che sta bene anche su una carnagione chiara, ma che penso farà ancor più la sua porca figura soprattutto sull'abbronzatura. Non poteva mancare, poi, l'omaggio della mitica Neve Cosmetics, che stavolta mi ha resa ancor più felice mandandomi un colore che faceva parte della mia wishlist: il "Wasabi", uno splendido verde chiaro (io amo il verde, do you remember?) con dei riflessi cangianti che vanno dal giallino al verde acqua. E, udite udite, è una full size. E che vuoi di più dalla vita? Ora ho solo un obiettivo: la palette Intensissimi. Sto cedendo, sto cedendo... Vi prego, aiutatemi!


giovedì 7 giugno 2012

Con Astra spendi poco... e sei felice


Se con poco più di dieci euro riesci a portarti a casa sei ombretti, un rossetto e due blush, la giornata non può che rischiararsi. Ebbene, signore e signori, con Astra questo - e altro - può succedere. C'ho messo un bel po' a trovare uno stand degno di questo nome in città: molti negozi ce l'avevano, ma non erano per niente forniti. Stamattina, invece, l'apparizione. Si è materializzato lì, a pochi metri da me. E io ovviamente non ho resistito. Pochi istanti e avevo già in mano due ombretti cotti che mi hanno lasciata incantata: la confezione promette che si tratta di "seta pura", e posso garantirvi che non mente affatto. Uno è di base color burro, molto perlato, con delle striature - so che non è il termine adatto, ma concedetemi la licenza - fucsia. Applicandolo i colori si mescolano e danno vita al rosa che cercavo da tanto tempo. Delicato ma visibile, e riflessato al punto giusto. Questo è il n° 45 della linea Seta Pura. Passiamo al 47, che ha un packaging diverso dal primo pur facendo parte della stessa serie: questo è rosa di base, e le striature - ci risiamo - sono viola. Applicato tende dunque praticamente a diventare lilla. Bellissimo anche questo. E qualcosa mi dice che devo provarli bagnati perché mi piaceranno ancor di più. Lo farò non appena avrò il tempo di fare il bagnetto ai miei amati pennelli. Andiamo avanti. Subito dopo ho ceduto al fascino di una mini-palettina contenente alcuni dei colori che uso più spesso nel make up, essendo quelli che fanno risaltare di più il colore dei mie occhi: contiene quattro ombretti, di cui uno azzurro e gli altri sulle cromie del verde. Uno dei quali verde militare, leggermente glitterato. Sono tutti e quattro molto belli, e la scrivenza mi ha davvero sorpresa: non mi aspettavo che i colori fossero tanto nitidi. Basta una passata, invece, e risultano già molto visibili. La confezione contiene anche il doppio sfumino (fa niente se nessuna di noi lo userà mai). Ho provato a fare gli smatches che vedrete qui in basso, ma non posso nascondere di essere negata con la fotocamera. Ancora, ho scelto un duo di blush: il prezzo mi è sembrato molto conveniente, vista anche la quantità di prodotto: con meno di tre euro ora ho due fard nuovi di 5 grammi ciascuno, uno color mattone e l'altro color pesca, anch'essi molto scriventi. Infine, ho fatto un regalo alle mie labbra: un bel rossettino rosa. Più che colorare, per il momento, mi pare che idrati molti e rilasci dei glitterini davvero graziosi. Ve ne parlerò meglio quando l'avrò testato a dovere. E questo è tutto dal mondo Astra. Voi conoscete questo brand? Che ne pensate? Mi consigliate di andare a caccia di qualche altro must have?

A sinistra i colori della palettina + il rossetto; a destra gli ombretti cotti

venerdì 1 giugno 2012

Lunga vita alle mini-taglie di Neve Make Up

Geisha, Oro Rosa, Lavender Fields e Kimono

Voi ce l'avete una top ten delle invenzioni migliori venute dopo la ruota? Io sì. E le mini-taglie di Neve Make Up, in questa classifica, ci sono entrate di prepotenza. Il perché è semplice. Non scopro l'acqua calda ricordandovi quanto meravigliosi siano i prodotti di questo brand. In particolar modo gli ombretti in polvere libera. Sfido io a non volerne un paio nel proprio beauty case. Ma è purtroppo lecito, di questi tempi, pensare che 7 euro e 90 siano "tanti" per un ombretto (anche se nel caso di Neve Make Up il prezzo vale assolutamente la qualità). Quindi, anziché rinunciare, è sempre meglio accontentarsi. E ta-dà: le mini-taglie da 3.90, secondo me, cascano proprio a fagiolo. Io le ho trovate perfette per completare il mio famoso - per chi non ne sapesse nulla, andate a scovare il misfatto qualche post più in giù - set di pigmenti: se vi ricordate, lamentavo l'assenza dei toni del rosa e del viola. Così ho parzialmente rimediato: ho fatto scorta sul sito di Neve, scegliendo l'Oro rosa, il Kimono - un bellissimo color ciclamino - e il Geisha, un bel lilla. Avevo messo gli occhi anche sullo Stregatto, ma in quel momento non era disponibile. Poi, tanto per strafare, ne ho aggiunto un altro che mi aveva incuriosita all'ordine: il Lavender Fields, che teoricamente dovrebbe cambiare colore a seconda delle luce. Ancora non lo boccio né lo promuovo, perché non ho avuto il tempo di testarlo al meglio: l'unica volta che l'ho usato, però, mi è sembrato di un normalissimo grigio, per quanto l'immagine del sito rivelasse dei carinissimi riflessi verde menta. Vedremo! Insomma, io sono soddisfattissima di quest'acquisto, soprattutto alla luce dell'ormai rinomata professionalità di questa casa cosmetica: il pacco è giunto a casa dopo neanche 48 ore. E vuoi mettere quanto bello sia aprirlo e trovare quella fantastica bustina rosa contenente i prodotti? Ah, un ultimo passaggio. In giro ho letto che in molte si lamentavano della quantità di prodotto contenuta nelle mini taglie (poco meno di un grammo): vi dirò, io non credo che i pigmenti si usino ogni giorno come gli ombretti tradizionali, e in ogni caso ne serve veramente poco perché sono straordinariamente intensi e durano per ore. Quindi, penso che per svuotare la scatolina ne passerà di tempo! E voi? Che ne pensate degli ombretti Neve? Meglio maxi o mini? E quali colori preferite? Un bacione!