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giovedì 14 giugno 2012

Occhi che brillano con le matite Glimmerstick di Avon


Le ho viste per caso sul catalogo e subito sono capitolata. Avevo ragione, ragazze mie. Le nuovissime matite automatiche Glimmerstick Chromes di Avon sono davvero incantevoli. Una in particolare. Ma procediamo con ordine. Innanzitutto sono una novità. La gamma si compone di sei diverse tonalità: Burgundi Shock, un color melanzana, più scuro di come appare in pagina (lì sembra simil-rosa) - Night Star, un blu notte, Flashy Steel, un bell’azzurro, Ultra Violet, un viola intensissimo, Vivid Grey, un grigio-rosa, e Mocha Flash, un verde oliva. Io ho preso Burgundi, Flashy, Violet e Mocha. Partiamo da un aspetto a mio parere assolutamente non trascurabile: la scrivenza. Mie care, basta appoggiarle sulla vostra palpebra. Scordatevi i su e giù e gli avanti e indietro: con queste mine sarà un gioco da ragazzi. Nascono per delineare il contorno occhi, e infatti, ovviamente, all’interno dell’occhio non rendono allo stesso modo. Ma sono strasemplici da utilizzare come eyeliner, sia sopra che sotto. La punta è molto fina, ragion per cui sono perfette per tracciare una linea sottile e precisa: non lasciano vuoti e la definizione è garantita. E, badate bene, ve lo dice una che con gli eyeliner è piuttosto negata, perché la mia mano è tutto fuorché ferma. Va per conto suo, insomma. 


Passiamo ora al finish: come suggerisce il loro stesso nome, rilasciano un effetto piacevolmente perlato. Se però avete bisogno di una matita che possa, all’occasione, adattarsi ed essere sfumata, le Glimmerstick Chromes non fanno per voi: avendo una scrivenza tanto definita e un finish cromato, non sono semplici da sfumare. Anzi, non si sfumano proprio. Il che è una garanzia, perché state sicure che una volta applicate sul contorno occhi difficilmente vi abbandoneranno sul più bello. Non si schiodano e non sbavano. E solo per questo le promuoverei con un dieci e lode. Più il bacio accademico. Ora vi mostro più nel dettaglio i colori che ho preso io. Partiamo dalla mia preferita. Sono sicura che se qualcuna di voi la provasse ne rimarrebbe incantata quanto me: Ultra Violet è la regina delle matite viola. Il colore è luminosissimo, viola per davvero. Non di quelli leggeri leggeri che vi danno un aspetto cadaverico. No no, con lei potrete dormire sonni tranquilli. Sfogliando il catalogo mi aveva colpita moltissimo anche la Burgundy Shock: non è rosa come mi era sembrata, dicevo sopra, bensì color melanzana. Bella comunque. Anche Mocha Flash è più scura di come appare in foto, ma è un bel verde oliva che in effetti mi serviva proprio. Molto particolare, infine, la Flashy Steel, di un azzurro-argentato molto tenue ma brillantissima.

Swatch (terribili, lo so) con e senza il flash
Io ve le consiglio col cuore, insomma. Al momento le trovate in promozione a 4.95 anziché 8.50. Quindi, non esitate: contattate la vostra presentatrice Avon e fatene incetta! Non resterete deluse. In ogni caso, rimanete sintonizzate sulle mie frequenze, perché nei prossimi giorni vi mostrerò gli altri fantastici prodotti Avon che ho ordinato e sto testando!

mercoledì 13 giugno 2012

Mai più grigia con la Natural Bronzer di Rimmel


Sto contando i minuti. Tra poco monto in macchina e corro sulla mia spiaggia di sempre. Non vedo l'ora di abbronzarmi come al mio solito e di dire addio a fondotinta e ciprie varie. Manderó tutti in letargo. Tutti tranne lei, ovviamente. Vi diró la verità: il giorno che sono andata in profumeria, a caccia della terra dei miei sogni, ho deciso di comprare la Natural Bronzer di Rimmel perché, al costo di 9 euro, avrei ricevuto in regalo un paio d'occhiali da sole. Pure carini. Quindi, capitemi. I 3x2, le offerte, i buoni sconto e gli omaggi a noi donne non ci fanno più ragionare. Ma questa è un'altra storia. Resta il fatto che la mia si è rivelata essere un'ottima decisione (pure se fondamentalmente compulsiva). Oltre ad essermi accaparrata un bel paio di lenti dalla montatura blu, mi sono portata a casa un gran bel prodotto. Ammetto anche che da quando ho comprato questa terra ho rivalutato la Rimmel. La gamma di colori è piuttosto articolata: è quasi impossibile, quindi, non trovare il colore adatto alla propria pelle. Io sono fortunatamente riuscita a beccarlo: la 022 Sun Bronze. Ed è perfetta.


La terra è compatta e appare setosa, priva di glitterini e riflessi vari. La applico, così da modularla, servendomi del pennello da blush di Zoeva, quello angolato. La spennello nei punti per i quali dicono sia maggiormente indicata (zona T, mento, lati nel naso e sotto gli zigomi) cosi da ottenere l'effetto scolpito che tanto mi piace. E vi diró, il risultato è impeccabile: non so come, ma in effetti riesce a tirare fuori i miei assopitissimi zigomi, che da sempre se ne stanno a sonnecchiare sotto strati e strati di pelle. Il tutto, peró, senza che il bronzer neanche si veda. Questa terra di Rimmel è davvero molto, ma molto, naturale. Facilmente sfumabile, come se non bastasse. Tant'è che a volte la uso anche solo semplicemente come blush, e funziona alla grande anche così. Quindi, approfittatene! Ps: che fighi gli occhialetti!!!

martedì 12 giugno 2012

Quel pigmento di Elf... che proprio non mi convince


Non c'è niente da fare. Gli ho dato una seconda possibilità. E pure la terza e la quarta. Ma non è riuscito ad entrare nelle mie grazie. In un recente ordine di Elf ho deciso d'infalarci pure un pigmento viola della linea Studio. Dall'immagine sembrava molto bello. La prima delusione l'ho avuta non appena il pacco è giunto a destinazione: una jar che, per quanto carina e dal design squadrato, è minuscola. Pensate che è addirittura più piccola di quella delle mini-taglie di Neve Cosmetics anche se, teoricamente, dovrebbe contenere un grammo e mezzo di prodotto. Secondo inghippo: penso che per far uscire la polvere sia necessario conseguire una qualche apposita laurea. Io ce l'ho ma non sarà quella giusta, perché ogni volta è una guerra. I troppi buchini presenti sul dosatore rendono la fuoriuscita del pigmento pressoché impossibile. 



C'è da perderci diversi minuti quando si decide di realizzare un make up utilizzandolo. È snervante, diciamocelo. E soprattutto è una fatica inutile, perché in tutta franchezza come prodotto non mi convince affatto. Il colore non è "puro" e brillante come ti aspetteresti da un pigmento. È vero, la tonalità che ho scelto di prendere - Passionate purple, una tonalità di viola - è già scura di suo, ma l'immagine mostrava un viola molto luminoso, riflessato e leggermente glitterato. Macchè. È un colore un po' tetro e anonimo, esattamente come tanti viola che ho lasciato marcire in fondo alle mie palette. Mi sembra che lasci quell'effetto da occhio nero che non piace a nessuno, come vi mostro quaggiù.


Niente da fare, mia cara Elf: stavolta hai toppato. Per quanto il prezzo sia competitivo, preferisco sempre e comunque i pigmenti di Neve. Una sola nota positiva: il pennello che si trova "allegato" alla jar è ottimo: piccolissimo ma con le setole morbide e compatte. Perfetto per applicare i pigmenti... quelli della Neve però, che non ho mica una giornata intera da perdere dietro a una dispettosissima jar di Elf! E voi? Avete avuto modo di provare questo prodotto? Avete riscontrato gli stessi miei difetti oppure sono una pazza visionaria?

lunedì 11 giugno 2012

C'è una Naked per ognuna di noi


Oggi non vi farò scoprire l'acqua calda. Anzi. Vi ripeterò qualcosa che avrete sicuramente già visto e sentito fino alla nausea. Ma parlare di lei è quasi un battesimo, per chi gestisce un beauty blog. Non puoi sottrarti dal narrare ai posteri quanto meravigliosa sia. La mia avventura con la palette Naked di Urban Decay è iniziata esattamente come le più grandi e durature storie del mondo: lei non mi attirava neanche un po'. Vi spiego perché, però: sono da sempre un'amante del trucco insolito, super-colorato. E' raro che io utilizzi sulla palpebra una sola cromia, ad esempio. Quindi ho sempre snobbato i colori neutri, tant'è che quelli che fanno parte della mia palette da 120 sono praticamente del tutto intatti. Ero ingenua. Ancora non sapevo che esistessero colori neutri anonimi e colori neutri capaci di arricchire e impreziosire un look. Ho letto per la prima volta di questa creatura di Urban Decay sui vari beauty blog, per poi ritrovarla nel programma di Clio su Real Time. E ho iniziato seriamente a chiedermi perché mai tutti la decantassero in maniera così ostinata. Ormai era fatta, la mia curiosità era stata sufficientemente stuzzicata. Fino a che, un giorno, una forza oscura - mica tanto, perché ci vedevo benissimo - non mi ha condotta sino al centro commerciale della mia città, guidandomi su per le scale mobili verso il secondo piano. Sì, da Sephora. Ho trovato lo stand e l'ho vista. Poi, ho sentito le farfalle nello stomaco. Dopo averla tanto "odiata", come da copione, mi sono resa conto all'istante che ne ero invece assolutamente invaghita. Come quegli amori sottaciuti che uno si porta dietro per anni e anni, insomma. Pochi istanti ed era mia. Una volta a casa, non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Non ve ne parlerò come potrebbe e dovrebbe fare una make up artist. Non ne sarei in grado. Io voglio  illustrarvi quanto utile possa essere la palette Naked di Urban Decay per il trucco di tutti i giorni. Il bello di questo prodotto è la versatilità. Ok, nasce per ricreare l'effetto nei look naturali. Ma non solo. Perché i dodici ombretti contenuti in questo splendido cofanetto di velluto sono perfetti anche in abbinamento ai colori più accesi. Già. Donano all'occhio una luminosità e un'intensità che difficilmente una tinta neutra  di scarsa qualità potrebbe darvi. 


Dodici ombretti, dicevamo, più un pennello morbidissimo, ottimo sia per una passata tradizionale che per sfumare, e, per finire, una mini-taglia della famosa primer potion di UD. Il primer per occhi, insomma. E non so se sia merito suo o degli ombretti, ma vi dirò che quando utilizzo la Naked posso dormire sonni tranquilli: gli ombretti non verranno via neanche se vi getteranno una bacinella d'acqua addosso. Hanno una durata impressionante. I colori sono tutti magnifici e molto particolari, ragion per cui descriverli sarebbe un po' difficile. Ce ne sono sia matt che shimmer, tenendo ben a mente che anche quelli opachi sono sorprendentemente luminosi. Inutile che vi lasci tutti e dodici gli smatches, perché tanto anche chi non ce l'ha li conoscerà sicuramente a memoria. Mi limiterò a mostrarvi i miei tre preferiti. Toasted vince su tutti. Azzardo descrivendovelo - e probabilmente sbagliando - come un rosa antico molto caldo, che sulla palpebra vi regalerà un effetto che non vi sareste mai aspettati. Difficilmente, da quando ho comprato la palette, non lo indosso. Poi c'è Virgin, un color burro fantastico per illuminare l'angolo interno e l'arcata sopraccigliare, ma anche come base luminosa per tutti gli altri ombretti. Ancora, adoro Half Baked: è il color oro che ho sempre cercato e mai trovato. Irrinunciabile per chi, come me, ha occhi e capelli scuri. Non vedo l'ora di provarlo con l'abbronzatura, perché secondo me sarà ancor più bello. Potrei scrivere ancora fiumi e fiumi di parole su questo cofanetto delle meraviglie. Ma temo che sia fatica sprecata, perché sfido io a trovare qualche appassionato di make up che non ne conosca a memoria le potenzialità e gli infiniti usi. Però non potevo sottrarmi dallo scrivere questo post, siete d'accordo? E voi? L'avete già nella vostra postazione trucco? O comunque pensate che entrerà presto a far parte della vostra collezione?

Virgin, Half Baked e Toasted


domenica 10 giugno 2012

Marble Mania di Essence, il re dei gloss


Premessa: non posso assolutamente classificarmi tra le amanti dei gloss. Anzi. Non mi stanno per nulla simpatici. Troppo appiccicaticci, per i miei gusti. Mi limitano. Tuttavia, a volte, per ovvie ragioni, sono costretta ad utilizzarli. Sono indiscutibilmente perfetti per coronare un look semplice, soprattutto in quelle occasioni in cui discrezione è la parola d'ordine: un'ottima soluzione, insomma, per quei casi in cui i rossetti dai toni troppo accesi risulterebbero magari fuori luogo. Ed ecco che, qualche tempo fa, ho trovato la mia alternativa ideale: il lucidalabbra della linea Marble Mania di Essence. Ad avermi attirata è stata soprattutto la confezione. Non il packaging di per sé, che è di tipo tradizionale. Bensì quello che c'era dentro. Quello che ho comprato, il Mix'n'Mauve, è il colore più bello che abbia mai visto. Già, perché il prodotto si presenta come un meraviglioso mix tra fucsia e viola. Sembra di marmo! Due colori che, manco a dirlo, mi fanno impazzire. Davanti allo stand non ho resistito: l'ho portato a casa con me anche se era un gloss. E se all'Oviesse era stato colpo di fulmine, davanti allo specchio gli ho promesso che sarebbe stato amore eterno. Altro che lucidalabbra. E' molto di più. L'effetto, secondo me, non ha molti eguali nel panorama dei gloss. Lascia le labbra morbide e si applica con estrema facilità. Ma non appiccica, e quindi mi sento libera: il colore è certo vistoso, ma non troppo. Quasi lo definirei più che altro un rossetto, visto che la lucidità che rilascia non è estrema. Brillante al punto giusto: ecco, è questa la caratteristica che più si addice a questo bel prodotto. E il bello sapete qual è? Che dura. Eccome se dura. E ve lo dice una che non fa altro che mordicchiarsi le labbra da mattina a sera. Quindi...! E' una review breve, è vero, ma è inutile sprecare troppe parole quando ho già fatto il possibile per lasciarvi intendere quanto io adori questo gloss. Che aspettate? Io sto per correre a fare provviste di tutti gli altri colori: devo averli tutti! Ma non c'è fretta, perchè per fortuna il prodotto è entrato a far parte della collezione permanente. Eccome se se lo meritava! Lunga vita al Marble Mania!


Ecco l'effetto!